[81] All'interno dello scudo si possono osservare i seguenti elementi: nella parte superiore il nome della società impresso in un'area bianca convessa, al di sopra di una curva color oro, la quale simboleggia l'onore;[81] nella parte inferiore è ravvisabile la forma di un toro furioso, simbolo del Comune di Torino, sormontato da una corona turrita. La maglia bianconera home della Juventus, ufficiale da store della stagione 2007/08, personalizzata con nome e numero del difensore italiano Giorgio Chiellini. Avellino e Teramo hanno due cose in comune. [21] I modelli creati da qui in avanti da Kappa, primo marchio a proporre una simile politica stilistica, tornarono più semplici nei colori e nel disegno, con template che s'ispiravano alla seconda divisa juventina dell'epoca:[21] viene ricordata su tutte la maglia gialla con stelle blu sulle spalle, vestita da Peruzzi nella vittoriosa finale della UEFA Champions League 1995-1996. [154][155], Tale ipotesi, che farebbe ricondurre il debutto della maglia bianconera all'amichevole contro il, Juventus, ecco perché le maglie sono bianconere, Il 21 settembre l'inizio dei campionati nazionali di calcio, «[...] Il Consiglio Direttivo ha espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus (e in seguito tutte le società che abbiano vinto almeno dieci campionati di Serie A) sia autorizzata a fregiare la propria maglia con una stella d'oro a cinque punte», FIFA awards special 'Club World Champion' badge to AC Milan, Fédération Internationale de Football Association, La famiglia Savio, ovvero il Maglificio Romano, Tra fascino e mistero, l'effimera epopea della "J" sulle maglie della Juventus, Juventus, le maglie stellate di Kappa che fecero la storia dal 1994 al 2000, Vent'anni di attaccamento alla maglia bianconera, La Juventus presenta le maglie per la stagione 2009-2010, Ecco le nuove maglie della Juve per il 2011-2012, La prima maglia della Juventus 2012-2013 Nike, La Juventus campione d'Italia presenta la maglia 2013-2014 Nike, addio stelle e scritte sul petto. Indossa le nuove maglie da gioco Juventus della stagione 2020-2021. Ciao ragazzi sono nuovo in questo forum, vorrei sapere come si fa a inserire gli stadi nei file. Maglia Juventus 2007/2008 ... non si può firmare un petizione o roba del genere? Le più note rimangono le casacche approntate in coincidenza con l'anniversario del club, che convenzionalmente viene fatto cadere il 1º novembre: per il novantenario[57] e per il centenario,[58] Kappa fornì delle uniformi che, pur mantenendo i marchi pubblicitari del tempo, riproponevano l'originario abbinamento rosanero della squadra; la versione del 1987 — quando per la prima volta venne rispolverata la storica casacca juventina degli albori —, utilizzata il 1º novembre per la sfida interna di campionato contro l'Avellino,[59] si caratterizzava per un grande colletto bianco,[57] mentre quella del 1997, sfoggiata il 3 agosto per un'amichevole a Cesena con gli inglesi del Newcastle Utd,[60] vantava un profondo scollo nero — che alla base integrava il logo Juvecentus —, e piping dello stesso colore che percorrevano longitudinalmente braccia e fianchi. Beyond lifestyle. La maglia nera away della Juventus FC, indossata dall'ex storico centrocampista italiano Mauro German Camoranesi in occasione del match contro il Vicenza, valido per la 23° giornata di Serie B 2006/07. Vecchio, e campionato nuovo, retro e collezionabili. E' anche vero però che è il maggior talento italiano prodotto negli ultimi anni e chi lo recupererà fisicamente ma sopratutto mentalmente farà un colpo fantastico. Eccellenti condizioni. La Juventus ha avuto, complessivamente, cinque inni societari nel corso della sua storia, due dei quali sono stati pubblicati nel libro-LP Juventus primo amore. [31], Nel 2013 la maglia alternativa usata dalla Juventus nella stagione 2011-2012 venne classificata al 32º posto nella lista dei cinquanta migliori abbigliamenti calcistici per il materiale usato, forma e colore, di tutti i tempi stilata dalla rivista bimestrale statunitense, specializzata in arte e disegno, Complex. Lasciando intatti le strisce bianche e nere che contraddistinguono la squadra, la Juventus sta portando con sé l'illustre eredità e lo spirito di una delle squadre preminenti d'Italia a un nuovo pubblico e tifosi duri a morire allo stesso modo.», La rinnovata identità visiva della Juventus è stata premiata nel 2017 alla 55ª edizione dei D&AD Professional Awards di Londra, evento internazionale specializzato in disegno e direzione artistica: il logo del club ha ricevuto il Graphite Pencil della categoria Branding Schemes, Large Organisation, mentre il carattere Juventus Fans ha ottenuto il Wood Pencil della categoria Crafts for Design, Typefaces. All'inizio del decennio seguente, la Juventus del 2009-2010 ha indossato una maglia di colore acciaio con una sbarra nera e bianca sul davanti. A Monaco vince due volte la Bundesliga e diverse coppe, nazionali e internazionali, oltre all'Europeo del 1996 con la maglia del Mannschaft. [30] Per il 2014-2015, ultima annata in cui Nike veste il club torinese, la maglia presenta una numerazione nera su fondo bianco, nonché un primo tentativo d'interazione con la tifoseria attraverso un sondaggio online, che sfocia nell'apposizione del motto societario «Fino alla fine» all'interno del colletto. [26] Per la stagione 2012-2013, la squadra indossa nuovamente una seconda divisa completamente nera — che omaggia la muta del 1941-1942 con cui venne conquistata la Coppa Italia —; i numeri di maglia e altri piccoli particolari sono invece in bianco. [4], A Torino, quando fu aperto il grosso pacco postale, inizialmente le quindici maglie a strisce verticali bianche e nere decisamente non piacquero, ma data la prossimità del campionato non vi erano alternative per i soci-giocatori juventini: pertanto dovettero adottarle, insieme a pantaloncini e calzettoni di colore nero, talvolta con laccetti all'altezza del colletto. Fantasie particolari vennero riproposte da Lotto nella stagione 2001-2002, con l'inizio della quasi ventennale epopea di Gianluigi Buffon a Torino, quando la divisa del portiere presentava vistose linee curve che s'incrociavano, e ancor più nell'annata 2002-2003, con un disegno che ricordava la silhouette del busto nudo di un uomo. Già con la stagione 1998-1999 si ebbe un ritorno al passato, allorché vennero predilette le classiche casacche nere o grigie, rigorosamente a tinta unita;[22] una prassi che trovò conferma anche nel successivo e breve interregno di Edwin van der Sar — il primo portiere d'origine non italiana nella storia bianconera[56] —, tra il 1999 e il 2001. Intanto presentata ZIG ZAG, la nuova mascotte, Olimpiadi, Juve e Toro promuoveranno i Giochi, Zoff: «Berlusconi, Bearzot e Totti. L'impiegato del luogo, alla vista dello scolorito capo, probabilmente credette che anziché rosa fosse bianca e macchiata: sicché, vista la coincidenza con i colori bianconeri dell'altra compagine di Nottingham, il Notts County, uno dei più antichi club del campionato inglese di calcio e rivale storico dei Garibaldi Reds,[3] pensò bene di spedire in Italia una dotazione di uniformi appunto dei Magpies. [75] Subito dietro si attestano i legami con adidas, in essere dalla stagione 2015-2016,[75] e con Lotto nel triennio 2000-2003; in quest'ultimo caso, nella stagione 2000-2001 il club affiancò al marchio trevigiano il cosponsor CiaoWeb, portale web che de facto assurse a sponsor tecnico dell'annata. [5] Nel corso del Novecento, dopo la svolta verso il professionismo del calcio italiano, sulla maglia di gioco vennero inseriti distintivi quali la numerazione tattica, alla fine degli anni 1930, e i marchi degli sponsor tecnici e ufficiali del club, a cavallo tra gli anni 1970 e 1980. Nel corso della sua storia la Juventus è sporadicamente scesa in campo indossando delle speciali divise, non legate alle forniture stagionali bensì create ad hoc per particolari sfide o ricorrenze. Quella che diverrà la canonica tenuta di gioco della squadra, oltreché una tra le più iconiche del panorama sportivo mondiale in virtù dei successi della squadra, la diffusione della propria tifoseria e la propria influenza sui colori sociali — tra altri simboli bianconeri — adottati da numerose squadre sportive a livello internazionale,[2] — ispirata alla casacca degli inglesi del Notts County[3] —, venne portata al debutto tre anni più tardi; questa, bianca e nera a strisce verticali — da cui il soprannome di Bianconeri — fu scelta da Gordon Thomas Savage, uno dei soci juventini nonché, in precedenza, il primo giocatore d'origine non italiana dell'undici torinese, a rappresentare «divise da gioco più professionali»[4] nonché un «simbolo d'aggressività e potere»[3] grazie alle sue tinte bianche e nere associate, rispettivamente, alla purezza e all'autorità. Maglie storiche da calcio Juventus: la più ampia selezione di modelli ufficiali. Artigianato d'eccellenza e circuito delle Dimore Sabaude, The Old Lady climbs to the top of the world, The Bountiful Game? Maglia Juventus 2006/2007. Maglie storiche da calcio Juventus: la più ampia selezione di modelli ufficiali. [24] Per la stagione 2010-2011 la seconda torna completamente bianca con un palo tricolore, con effetto zigzagato, che scende dall'alto verso il basso al centro della maglia. Archiviato in Juventus. La formazione juventina che vinse il suo primo scudetto nel 1905, due anni dopo l'abbandono della maglia rosa, portava sul petto otto righe che successivamente subirono una variazione: da un minimo di sette passarono a un massimo di nove — come quelle delle formazioni che si ricordano nel Quinquennio d'oro (1931-1935). [10] Soprattutto negli anni 1970 la Curva Maratona, la sezione più calda dei rivali storici del Torino, intonava spesso il coro «gheuba, gheuba» come sfottò rivolto ai tifosi juventini durante il derby della Mole. Lo avete già cantato il nuovo inno? Nella stagione 1997-1998, quella del centenario di fondazione della società, Kappa realizzò una delle maglie più particolari della storia juventina, con righe molto larghe (solo cinque, e solo sul davanti), le stelle e lo stemma societario — introdotto sulla maglia per la prima volta — dirottati sulla manica sinistra, motivi tondeggianti sul retro e sulle braccia, e prevalenza del nero anche per pantaloncini e calzettoni. 10-11. Nel 1982-1983 la nuova maglia vedrà le due stelle — in riconoscimento al ventesimo scudetto vinto dalla Signora la stagione precedente — racchiuse in una particolare «scatolina» bordata d'oro che talvolta fa tutt'uno con il tricolore, e leggermente più piccole rispetto al passato; tale fregio rimarrà inserito sul petto delle divise bianconere fino alla prima parte del decennio seguente. In quella stagione, Nike puntò sulla semplicità e propose un completo nero con scollo a V e bordi bianchi sottili per il kit away della stagione 2006/2007. La squadra adotta come prima divisa la classica maglia a strisce bianconere, accompagnata da calzoncini e calzettoni bianchi. Le casacche bianconere utilizzate stabilmente tra gli anni 1970 e i tardi anni 1980 tornarono a una vestibilità aderente nonché a una palatura più stretta, arrivando a vantare addirittura undici righe, in una sorta di omaggio all'undici titolare della squadra. [137], Tuttavia l'espressione può indicare anche un ethos sportivo[137] riferito all'insieme di comportamenti, atteggiamenti e valori che fanno capo «all'eleganza, alla parsimonia, alla misura, alla disciplina e alla concretezza» che lo contraddistinguono agli occhi della popolazione media italiana,[138][139] espresso da varie personalità di rilievo legate alla Juventus quali giocatori, allenatori, dirigenti e presidenti; l'espressione ha anche qualche nesso con altri concetti inerenti al club quali «orgoglio gobbo»,[140] «fino alla fine»[141] e, più complessivamente, «emozione Juventus»;[142] oltre a far riferimento, per esteso, a qualsiasi aspetto della propria cultura sportiva, degli usi e dei costumi delle diverse personalità legate alla società, nonché alle caratteristiche dell'organizzazione interna[143] e, inoltre — in virtù delle origini del club nonché della stessa dinastia Agnelli —, correlato intrinsecamente al cosiddetto «stile sabaudo» strettamente affine alla cultura piemontese. maglia juve 2007/2008 « Older Newer ... salve ragazzi..dove posso trovare le maglie di quest'anno?? Lo stemma della Juventus, reso pubblico per la prima volta nel 1905, non subì variazioni in termini di disegno dalla fine della prima guerra mondiale, diventando un simbolo sportivo perenne nel tempo. Il blu De Pinedo sarà reinserito da sfondo del toro e la dicitura sociataria nonché usato per nel corso del decennio. [148] Sia i supporter che i componenti della squadra vantano anche altri soprannomi quali I Bianconeri, dato che gli storici colori della divisa casalinga sono il bianco e il nero — e seguendo la tradizione anglosassone e britannica di appellare i club sportivi secondo le tinte societare[149] —, e Le Zebre o Zebrati, per via della mascotte societaria e delle strisce che storicamente contraddistingono la maglia juventina. [36][37], Un primo punto di svolta arrivò all'inizio degli anni 1970 quando, dopo quasi due decenni, venne creata una divisa di cortesia nuova di zecca, blu con colletto e polsini bianconeri. [144], La Juventus ha come principale soprannome quello di Signora o, in lingua piemontese, Madama, appellativo che fa riferimento alle origini della società. In seguito, per un discreto lasso di tempo, la Juventus non ebbe a disposizione una terza divisa "originale", ovvero creata per l'occasione: dal 2006-2007 al 2013-2014, il fornitore tecnico Nike decise infatti di riutilizzare ogni volta, per questo ambito, le seconde divise dell'annata precedente. Un esempio di come il Notts ha contribuito a modellare uno dei più grandi club al mondo, e la prova di questo è che la divisa della Juventus è immediatamente riconoscibile in tutto il mondo.». Juve, ecco la maglia da trasferta 2012/2013: niente stelle su quelle da gara. Tutte le nostre maglie 2016/17 sono sempre personalizzate gratuitamente anche con lo … Il Quarto Kit, powered by adidas e Humanrace FC! Maglie Juve 2006-2007 in quel di Rebibbia, le maglie che la Juventus utilizzerà durante la stagione 2006-2007. Juve, storia di un grande amore. Dettagli: Colori perfetti. L'anno dopo le righe diventano nove — con una piccola bandiera italiana sulla schiena, e la frase commemorativa «Centenario del primo Scudetto 1905-2005» alla base dello stemma —, fino alle undici righe verticali dell'annata 2006-2007 in serie cadetta, quest'ultimo un modello ispirato a quello vestito dal Trio Magico, con le due stelle spostate sulla manica sinistra. Il Barcellona era stato l'ultimo avversario affrontato da Pirlo da giocatore con la maglia della Juventus, in occasione della sfortunata finale del 2015 a Berlino. [13] Secondo quanto attestato nelle memorie del fondatore e in seguito presidente Enrico Canfari, fu a questo punto che si fece avanti un inglese, Gordon Thomas Savage, tra i soci del club e commerciante all'ingrosso di prodotti tessili a Torino, nonché giocatore di calcio nell'International Foot-Ball Club oltreché arbitro in alcune partite ufficiali: questi, visto l'ormai stinto rosa pallido delle camicie dei giocatori juventini, propose loro di sostituirle comprando in Inghilterra delle nuove divise, rosse con bordini bianchi, simili a quelle utilizzate dal Nottingham Forest. Nel XXI secolo, una seconda maglia grigia venne utilizzata nel 2000-2001, mentre per l'annata 2001-2002 venne creata una uniforme completamente nera; colore poi ripreso anche nel 2006-2007, stavolta su una muta più ricercata dal punto di vista dei dettagli. Elenco che dimostra i numeri di maglia usati nell'arco della carriera del giocatore. La stessa casacca juventina, sia nella foggia che nel disegno, resterà praticamente immutata da qui in avanti sino al termine del decennio. lo sponsor è si Fiat ma finchè la Juve nn va in Europa...ci sarà New Holland un holding del gruppo Fiat... new holland sarebbe la casa produttrice di macchine agricole della fiat. Feedback: (9) 100% MAGLIA CALCIO UFFICIALE JUVENTUS JUVE 2006 Shirt jersey maglia juventus M origin. Risultati, ordine, disciplina.», Il cosiddetto Stile Juventus è nato con l'arrivo della famiglia Agnelli alla guida del club, ed è riconosciuto come uno degli elementi che più contraddistinguono l'identità del club piemontese;[120] a volte indicato anche come «Spirito Juventus»,[121] è una peculiare forma di gestione sportiva applicata all'interno della società, inerente all'amministrazione aziendale,[122][123] al fine di ottenere con maggior efficienza il successo. antiestricrobica, antimacchia.il legame con la famiglia agnelli,che dura dal 1923,è il … [79] Nella stagione 1987-1988, in coincidenza con il novantenario del club, allo stemma venne temporaneamente aggiunta una corona ornamentale verde.[80]. Subito penso alla Juve», cfr. In quell'anno lo stemma subì un primo e importante restyling, con i campi per lo scudo cittadino e la scritta che tornarono al colore blu, mentre lo scudo ovale, ora dai tratti più tondeggianti rispetto al passato, venne ulteriormente bordato d'oro; venne inoltre inclusa all'interno dello stemma il riconoscimento sportivo della stella, che rimase tale sino alla stagione 1981-82 quando ne venne affiancata una seconda, dopo la vittoria del ventesimo titolo nazionale da parte del club. [15], Fatto sta che, ricevuto l'incarico, Savage si mise in contatto con una fabbrica tessile di Nottingham e inviò l'ordine d'acquisto, accompagnandovi come campione la più maltrattata delle vecchie camicie rosa. [124][146] Un altro celebre appellativo del sodalizio torinese è La fidanzata d'Italia,[147] nato a seguito della notevole crescita del numero di tifosi juventini durante i successi sportivi degli anni 1930. Si dovrà attendere l'annata 1994-1995 affinché anche le divise dei numeri 1 divenissero parte integrante della fornitura tecnica. Nella seconda metà del decennio il marchio tedesco spazia per la Juventus tra divise dal sapore classico se non dichiaratamente vintage, su tutte quella del campionato 2017-2018 che rispolvera il grande palo nero sulla schiena a inglobare la numerazione, come accadeva tra il periodo interbellico e il secondo dopoguerra,[32] e altre dal taglio più moderno e sperimentale, come quelle degli scudetti 2017, che propone ulteriori pinstripe bianche ad arricchire le strisce nere,[33] e 2019, questa contraddistinta da un numero minimo di pali, appena tre in totale tra fronte e retro. I colori e simboli della Juventus Football Club hanno svolto un ruolo decisivo nella costituzione dell' identità societaria e visiva del club al di fuori dell'ambito strettamente sportivo dalla fine del XIX secolo. Nel campionato 2004-2005 fa la sua comparsa un collo opalo sulla maglia, la quale ha sette righe bianconere. [27] La casacca vede altresì l'abbandono, dopo quasi un decennio, della numerazione colorata in favore del classico "quadratone" nero;[28] si segnala inoltre l'apposizione all'interno del colletto del motto bonipertiano «Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta». La maglia non ha subito alcun lavaggio. [8], «Chi indossa la nostra divisa, le rimarrà fedele malgrado tutto e la terrà come prezioso ricordo.», Quella che è comunemente considerata la storica tenuta di gioco della Juventus,[10] una camicia rosa carnicino con cravatta o farfallino nero, accompagnata a pantaloncini e calzettoni pure neri,[11] venne introdotta dopo la sua ricostituzione quale «Foot-Ball Club» nel 1899 e originariamente adottata, date le ristrettezze economiche in cui versava il club agli albori, essenzialmente per l'esigenza di ricorrere al tessuto meno costoso disponibile sul mercato, per l'appunto il percalle rosa;[11][12] questa divisa, comprendente anche voluminose cinture che richiamavano le fasce dei giocatori di palla basca, e un berretto a identificare il capitano della squadra,[11] venne sfoggiata sino all'entrata nel Novecento. L'exemple de Turin et de l'Italie, Juventus, verso una nuova era con Interbrand, Black and White and More: Juventus from 1897 to 2017, finale della UEFA Champions League 1995-1996, Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, colori e simboli della Juventus Football Club, Bilancio degli incontri contro squadre piemontesi, Bilancio nelle competizioni internazionali, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colori_e_simboli_della_Juventus_Football_Club&oldid=117359801, Colori e simboli delle squadre di calcio italiane, Voci con modulo citazione e parametro coautori, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. !comunque sei proprio sicuro che la vuoi??? [6], Dal 1940 al 1971 i colori impiegati nello stemma juventino furono prettamente il bianco e nero, con una fugace apparizione del grigio. La terza maglia della Juventus 2014-2015, il verde arriva dal passato, Vignola interpreta bene la parte di Platini, Brio in dubbio per il match di Lecce, Juve, 7-1 all'Al Hilal, doppietta di Del Piero, Se il calcio cambia colori. All'inizio della stagione 1958-1959, dopo aver ottenuto l'approvazione della FIGC, venne cucita sulla maglia una «stella d'oro a cinque punte»[17] a seguito del decimo titolo italiano conquistato pochi mesi prima, al tempo il nuovo record nazionale per titoli vinti nella massima serie nazionale: ciò rappresentò il primo caso, nella storia del calcio, in cui venne introdotto un distintivo atto a simboleggiare la vittoria di un certo numero di trofei, un'icona che sarà in seguito replicata da numerose squadre di club e nazionali nel resto del mondo. Le migliori offerte per JUVENTUS 2007/08 NIKE rarissima maglia originale stagione sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e usati Molti articoli con consegna gratis! Storia sportiva e romantica della Juventus, Une passion urbaine : football et identités dans la première moitié du vingtième siècle. Giocatori: Del Piero, Nedved, Camoranesi, Trezeguet, Tiago Note: La maglia da trasferta utilizzata nel campionato 2007/08. Presentata la nuova maglia della Juventus 2016-2017, Vycpalek: "Giocare con fiducia, gli inglesi non sono dei mostri", Ritorna il gialloblù per la seconda maglia della Juventus 2013-2014 marchiata Nike, Orrore dal passato: le "peggiori" maglie anni '90 diventano kit moderni, Design zebrato per la terza maglia della Juventus 2016-2017, Una maglia speciale, per un compleanno indimenticabile, The Perfect Kit? [25], Nel 2011-2012 si torna invece alle origini, ma con una tonalità di rosa vivo molto accesa. Gigi Buffon, le 10 curiosità che non conoscevi. La Juve Stabia gioca le proprie partite interne allo stadio Romeo Menti, inaugurato nel 1984. [107], Giampi venne utilizzato dalla Juventus per il successivo decennio quando, all'inizio della stagione 1995-1996, in coincidenza con un rinnovamento nell'immagine della società torinese, lasciò il posto ad Alex: una mascotte che, già dal nome, tradiva il legame con l'allora numero dieci della squadra, Alessandro Del Piero, di cui andava a rappresentare, né più né meno, una versione caricaturale: in versione cartacea, Alex fu protagonista di alcune strisce a fumetti pubblicate all'interno dell'house organ del club, Hurrà Juventus, e nelle allegate pubblicazioni Forza Juve e Play Juve destinate ai fan più acerbi;[108] come pupazzo trovò invece posto a bordocampo al Delle Alpi in occasione delle partite casalinghe della Juventus.

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